DSCN0292 (3)Sr. Jurema De Costa ha celebrato il suo 50° di vita religiosa a conclusione degli spirituali, animati da p. Giuseppe Castelli, eremita. La solenne celebrazione è avvenuta a Fino Mornasco, l’8 luglio giorno natale del Beato Fondatore Scalabrini. Alla presenza della Direzione Provinciale e di numerose consorelle  (tra cui due consorelle della comunità di Bruxell, tre sacerdoti di cui uno missionario in Camerun e uno missionario in Messico, finesi di origine), sr. Jurema con voce sicura e serena ha pronunciato la sua formula di rinnovazione di voti, ha espresso la sua gratitudine al Signore, con il testo che segue:

Recebeste de graça, dai de graça

Durante os 50 anos de Vita Religiosa cantarei con alegria do coraçao este Salmo que me enche a alma: “Saboreai e vede como o Senhor è bom” (Sl 33, 34)

Estou feliz neste momento tao especial, agredecer e louvar o Senhor pela minha vida consagrada.

Entrei em Bento Gonçalves aos 12 anos, deixando a convivencia da minha familia para dar inicio a preparaçao da minha caminhada na Congregaçao das Irmas de Sao carlo Borromeo Scalabrinianas sonhos, estem porem, bem diferentes da maioria das adolescentes da minha idade. A minha familia sempre me incentivou para prosseguir a minha caminhada. Em 11 fevereiro de 1960 fiz minha Profissao Religiosa em Caxias do Sul. Agradeço a minha familia, a Congregaçao por ter-me dado palavras de apoio que sao tao necessarias e nos trazem alento, conforto, força e coragem.

Nao devo voltar ao passado, talvez tenha me proporcionado mais alegria e sucessos, mas cada momento tem o seu proprio tempo e , graças a Deus que nao se repete, pois a vida fica muito mais bonita e alegre quando nos momentos passados conseguimos superar as dificuldades, pois sao elas que hoje nos ajudam a construir uma vida mais plena e feliz.

Neste meus 50 anos passados, agradeço a Deus tudo quanto Dele recebi ao longo desta caminhada. Tendo mais presente as coisas boas, que me acompanharam. Hoje expresso ainda um obrigado ao Senohr pela camnihada dos 50 anos de Vida Religiosa, pois Ele afirma: Nao fostes vos que me escolhestes; fui Eu que vos escolhi a vos e vos destine a ir e a dar fruto, e fruto que permaneça…” (Jo 15, 16)

Al termine della celebrazione l’emozione era evidente anche sui volti  di sr. Lourdes e sr. Ires, sorelle di sangue di sr. Jurema. Sulle note del Magnificat di Cantarelli, le consorelle sr. Mira  esr. Mirela, insieme alle postulanti Augustine e Meltine, hanno intrecciato una danza con abiti dell’Ecuador e movimenti asiatici. Una lode a Colui che raduna tutti i popoli

 

 

Care Sorelle,

Saluti da parte di tutti noi qui riuniti a Chicago per il 3 ° Incontro Provinciale NSF-LMS!

L’incontro ha iniziato ufficialmente alle 06:00 pm con la celebrazione eucaristica presieduta dal sacerdote scalabriniano, P.Claudio Holzer. Nella messa hanno partecipato Laici Scalabriniani dagli Stati Uniti, Canada, Messico, India e Brasile, la  comunità delle suore della Casa Provinciale  Nostra Signora di Fatima, amici e membri della famiglia del nucleo LMS-USA, le novizie e postulanti che formavano il coro.

Dopo la celebrazione il gruppo LSM-USA ha offerto la cena, un mix di cucina italiana e filippina. Di seguito  un bello programma di intrattenimento culturale di balli e canti.

La giornata è culminata con una spontanea condivisione dei Laici Scalabriniani e le suore … una cosa bella, una vera famiglia.

E ’stato un giorno benedetto e fecondo! … Un buon inizio per il 3° Incontro Provinciale LMS. Grazie soprattutto del impegno del nucleo ospitante. Congratulazioni!
Domani, i delegati da Singapur arriveranno, a tempo per le attività del 2° giorno: che sarà un tour della città di Chicago ed l’ incontri con comunità selezionate di immigrati nella zona.

Siete tutti con noi in spirito!

Sinceramente in Cristo,
Sr. Maruja S. Padre Juan, mscs

 

XI ASSEMBLEIA DA PROVINCIA MARIA, MÃE DOS MIGANTES

Part_PMMM_XI_02A XI assembleia provincial está acontecendo ente os dias 4 a 15 de julho do corrente ano. Participam 38 irmãs, a quase totalidade dos membros da província. O evento está acontecendo em clima de fraternidade, celebrações, partilha  da vida e das atividades num esforço  continuo em direcionar a vida e apostolado da província ao essencial da vida consagrada Scalabriniana. Orienta  esta busca o lema: “Vocês pertencem ao edifício que tem como alicerce Jesus Cristo”.  Ef 2, 20.  Auxiliam varias assessorias e participações como: Ir. Alda Malvessi, superiora geral, Ir. Teresina Santin, diretora do CSEM, Ir. Luiza Dal Moro, superiora provincial, província Cristo Rei, Pe João Inacio Wenzel, sj, Louredir Benevides e Rosa Naldi, LMS e os jovens  Leonardo Santiago e Renata Nóbrega.

 Programa desenvolvido:

Dias 4 e 5 – Formação de lideranças  no espírito evangélica – assessoria de Ir. Luiza Dal Moro, mscs    

 Dia 6 – Relatório de atividades e partilha de experiências significativas com uma retrospectiva desde o ano 2006 a 2010.

 Dias 7 e 8 – Seminário provincial sobre “os atuais rostos da migração, sinais dos tempos” acontecidos nos regionais missionarios da Província: Mato  Grosso do Sul –MS, Manaus- AM, Rondônia- RO, Várzea Grande – MT, Goiás e Balsas – GO e Bolívia.

 Dia 9 – Analise da pesquisa vocacional realizada pela Província por Pe. Jose Cobo, sociólogo.

 Dias 10 a 14 – Retiro Espiritual com o tema:“discipulado e Missao no Seguimento de Jesus Cristo”– Frei Moacir Casagrande

 Dia 15 – Trabalhos de conclusão da assembléia e encerramento.

 Dados detalhados sobre o Seminário de migrações podem ser visualizados acessando: http://www.spmnorte.blogspot.com/

Madre Assunta Marchetti

giugno 26th, 2010

MadreAssuntaMADRE ASSUNTA MARCHETTI 

                Suor Maria de Ramos Guimarães *

Parlando di Madre Assunta ci riportiamo ad una storia di vita dinamica, segnata da Dio e di un esempio di donazione al servizio agli migrati. Assunta é partitadall’Italia per il Brasile per accompagnare e servire i suoi connazionali emigrati. E ha servito fedelmente fino alla morte. Si avvicinava agli umili, i malati, e ai poveri in modo gentile e molto teneramente. Si impegnava con umiltà nei lavori più umili. Molte volte diceva: “Senza carità nulla può essere fatto bene”. Ed ha vissuto così con coerenza e rigore estremi.

 Possiamo dire che la sua esistenza è stata una risposta di amore e gratitudine all’amore di Dio. Ha vissuto la virtù dell’umiltà e della semplicità in tutte le circostanze del suo pellegrinaggio. Il suo comportamento non rispecchia alcuna superiorità, sia come superiora generale o nel lavorare in cucina. Era la vera serva degli orfani, e delle sue consorelle.

 La sua vita e quella della sue consorelle non fu un mare di rose. Nella grave crisi che la Congregazione ha  attraversato ha saputo tacere e farsi ascoltare nell’ora certa. Era convinta che il lavoro per i migranti orfani era “volontà di Dio”, dunque non poteva essere distrutta, e neanche messa in subbuglio dalla volontà umana. Si nutriva della Parola di Dio, dell’Eucaristia, della devozione al Sacro Cuore di Gesù e nell’esercizio della carità. Assunta ha imparato a vivere con umiltà e determinazione, fidandosi dello Spirito Santo. Fin dall’inizio della sua missione, il suo profilo di leader si mostrava  evidente e generoso , contribuendo così a mantenere vivo il germe nascente della Congregazione e mantenendo il gruppo pioniere unito attorno al carisma, dono della Trinità, ricevuto attraverso la mediazione di Scalabrini.

 Per chi era ospitato nell’orfanotrofio, era la madre, la sarta, l’infermiera,la cuoca. Per le suore, delle quali è stata la madre generale, Assunta fu l’esempio, il saggio consiglio, la mano forte che accoglieva e proteggeva, la consorella e compagna di missione. La sua esperienza di fede e di donazione in mezzo alle difficoltà, hanno dato alla Congregazione un posto sicuro tra i carismi femminili nella Chiesa. La Serva di Dio Madre Assunta, praticante eroica di tutte le virtù, aveva un motto che la stimolava in ogni circostanza e che ci ha lasciato in eredità: “Mettiamoci nelle mani di Dio e facciamo la Sua volontà” . Sorelle, aspiranti, e LMS, accogliamo  questo invito e mettiamoci nelle mani di Dio e facciamo oggi la sua santa volontà.

 Per concludere, diciamo: grazie, Madre Assunta, per la tua fedeltà a Dio che ha permesso all’Istituto di consolidarsi nella Chiesa e nel mondo come congregazione femminile al servizio evangelico e missionario ai migranti più trascurati di tutte le razze, etnie e religioni. Per tutto questo io, una sorella semplice, una partecipe di questa storia di amore di Dio per me e per i suoi figli in mobilità,  voglio  cantare il mio  Magnificat a Lui e a  lei. Donna forte, che con la tua umiltà e semplicità  hai collaborato perchè il  Verbo Incarnato sia perenne nella storia della salvezza di coloro che migrano.

 Una benedetta festa della serva di Dio Madre Assunta, a voi consorelle, formande e LMS.

* Il CSEM ringrazia a Suor Maria de Ramos Guimarães, della PMMM per elaborazione di questo messaggio.

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A Camaiore, per la solennità del Corpus Domini, per le vie principali della città sono stati realizzati dei tappeti di segatura, ognuno con un proprio significato. Che sorpresa quando ne abbiamo trovato uno dedicato a Madre Assunta Marchetti, co-fondatrice della Congregazione delle Suore Missionarie Scalabriniane e cittadina camaiorense. Grazie Camaiore!!!

FScalab_2010_LoretoCOMUNICATO ALLA FAMIGLIA SCALABRINIANA

I responsabili per i 1.450 consacrati che ispirano la loro vita e la loro azione missionaria al beato Giovanni Battista Scalabrini (+1905) si sono incontrati, dal 17 al 19 giugno, a Loreto, Italia, all’ombra del Santuario della Incarnazione. Un incontro ormai abituale da quasi trent’anni, segnato dalla ricerca comune di Dio, dalla comunione fedele nello stesso carisma e dalla condivisione di cammini diversificati per rispondere ai bisogni dei migranti, dei rifugiati e delle loro famiglie.

Il tema che ha guidato le riflessioni, le celebrazioni e gli scambi fraterni ha preso spunto dall’istruzione della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica “Il servizio dell’autorità e l’obbedienza” (11 maggio 2008).

Le tre direzioni generali scalabriniane – le Suore Missionarie di San Carlo Borromeo, i Missionari di San Carlo Borromeo e le Missionarie Secolari Scalabriniane – nella loro autovalutazione del servizio che prestano ai loro confratelli e alle loro consorelle si sono chiesti: “crisi di leadership o di disponibilità?”. Nel loro interrogarsi sono stati aiutati dal teologo P. Ferdinando Campana, ofm, che ha ribadito che, nella Vita Consacrata, l’autorità  si riveste di priorità: prima di tutto é un’autorità spirituale che é chiamata a promuovere la dignitá della persona; ha il compito di infondere coraggio e speranza nelle difficoltà; deve tenere vivo il carisma della famiglia religiosa e il “sentire con la chiesa”; é chiamata ad accompagnare il cammino di formazione permanente; ha, come ruolo, quello di fare crescere la fraternità e la missione nella fedeltà creativa al carisma e ai poveri. Il servizio dell’autorità ha come modello fondante Gesù Cristo, il figlio obbediente al Padre.

Durante l’incontro è stata ribadita la centralità della “Traditio Scalabriniana”, documento sorto nel Giubileo 2000 dalla comunione dei tre Istituti della Famiglia Scalabriniana, e che deve continuare ad illuminare il cammino di collaborazione istituzionale (SIMI, Postulazioni, Formazione permanente) e a guidare i giovani e le giovane nel loro cammino di formazione.

FScalab_2010_Loreto_02Oltre ad invitare tutti i consacrati a continuare l’invocazione al Beato GB. Scalabrini e a diffondere tra i migranti la sua devozione, la Famiglia scalabriniana innalza la sua lode a Dio per due importanti eventi: il 50º anniversario della fondazione dell’Istituto delle Missionarie Secolari Scalabriniane (25 luglio 2011) e la discussione, nella prossima sessione del 17 settembre us, della Commissione dei teologi della Congregazione per le Causa dei Santi sullo studio da questi eseguito delle Virtù della Serva di Dio, Madre Assunta Marchetti, per affermarne o negarne l’eroicità. Due eventi da tenere presenti nella preghiera, nella comunione e nella divulgazione della vita e della missione dei tre Istituti.

Il prossimo incontro dei suddetti tre Istituti si realizzerá a Solothurn, Svizzera, luogo della fondazione dell’Istituto secolare, nel mese di giugno 2011.

 

DSC00373  Visita Canônica à Província Cristo Rei

 No dia 21 de junho, em reunião com a Superiora Provincial e Conselho, Irmã Alda Monica Malvessi, superiora geral da Congregação mscs, deu abertura à visita canônica à província Cristo Rei. No momento, foram expostos os objetivos da visita e feita uma reflexão sobre o objetivo do sexênio “Renovar e fortalecer a identidade da irmã mscs”. Dando sequência, Irmã Luiza Dal Moro e as conselheiras: Irmã Carmem Nuncio, Irmã Dolores Roman Ross, Irmã Andreza Perin e Irmã Salete Migliavacca coordenaram um diálogo sobre aspectos significativos e de atenção  da Província.

Nos meses de junho, julho e agosto próximos, a visita acontecerá nas comunidades e presenças apostólicas do Brasil e do Paraguai, totalizando 29. As comunidades e presenças situadas no continente africano e na Espanha serão visitadas nos meses de novembro e dezembro, incluindo o encerramento da visita.

 

 

 

Direzioni Generali 2009
Direzioni Generali 2009

Come ogni anno le direzioni generali dei tre Istituti Scalabriniani – i missionari, le suore missionarie e le missionari secolari – si incontreranno, per uno scambio e fraternità nello stesso carisma, nei giorni 17, 18 e 19 giugno, a Loreto (Ancona, Italia), ospiti della nella Casa dei Missionari Scalabriniani.

Tema dell’incontro, quest’anno sotto la responsabilità organizzativa e tematica della Congregazione dei Missionari di S. Carlo, è: “Autorità ed Obbedienza: crisi di leadership o di disponibilità?”.

I lavori s’ispirano all’istruzione della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società apostoliche del 2008.

Attached Files:

SCALABRINI – PADRE DEI MIGRANTI

                                                                                                                                                                          Sr. Joanna C. Gasparin *

In occasione della Festa di Scalabrini, ancora una volta, siamo invitate a guardare la nostra missione, perché Il Cristo vissuto da Scalabrini non fu un  Cristo lontano dalla vita, ma incarnato nella storia, capace di cambiare il rapporto tra l’umanità minacciata dall’ingiustizia e oppressa da varie forme di povertà. L’attenzione per la persona del migrante, lo ha fatto agire. Così con la sua azione ha rivelato il suo pensiero: “bisogna uscire dalle nostre sagrestie e affrontare la realtà”. Imparare a vivere la carità secondo la testimonianza del Buon Samaritano, perché l’amore non è adatto alla indifferenza. Ha detto l’Apostolo del Catechismo: “Mi metto in ginocchio di fronte al mondo, per implorare la grazia di poter fare qualcosa di buono”. E, davvero, “Si è fatto tutto a tutti”. Il mondo si muove veloce, ha cambiato, sta cambiando rapidamente. Come dare nuove risposte alle sfide della mobilità umana oggi? Credo che dobbiamo rispondere cercando di essere fedeli a quattro sfaccettature di fedeltà:  a Cristo e al Vangelo; all’uomo del nostro tempo; alla Chiesa e alla sua missione nel mondo; alla vita religiosa e al carisma. Per vivere questa fedeltà, come il Beato Scalabrini che è stato docile allo Spirito Santo, desidero essere aperta, disponibile e obbediente ai richiami dello Spirito, per essere strumento nelle mani di Dio, così che Egli possa agire attraverso di me. In questo senso, dove siamo? La mancanza più grave è l’indifferenza e/o l’omissione? La candela, dice San Carlo, per iluminare gli altri dove consumarsi.

La sua spiritualità è incentrata sulla persona divino-umana di Cristo, presente nell’Eucaristia e nella Croce, come una continuazione del mistero pasquale, che segna la storia dell’umanità e di ogni persona. Scalabrini ha sempre cercato di identificarsi con Gesù Cristo. Diceva: “Abbiamo bisogno di essere copie di Gesù Cristo” (Quaresima 1883). Ha vissuto il Vangelo tenendo sempre gli occhi sul centro della sua vita: Gesù Cristo e così ha intessuto nel suo animo i sentimenti di Gesù Cristo. Il nostro Fondatore diceva: “La croce grida l’amore”. La forma del crocifisso è un modo di condivisione e di solidarietà. Per lui e per noi, la fede e la vita camminano insieme. Questa è una realtà nella nostra vita, ma ´anche sempre una sfida.

Nella nostra congregazione scalabriniana, mentre celebriamo i voti  o celebriamo i  Giubilei – come è stato il mio in questi giorni – e di tante suore che vivono questo carisma, è importante  ispirarci  al messaggio profetico di Geremia (31,21): “Fa erigere per te cippi, colloca per te segnalazioni, fa attenzione al sentiero. Alla strada dove passasti”. Sì, è così, perché portiamo il Carisma “in vasi di creta”. Non ci appartiene. Siamo eredi di un patrimonio che è fonte di vita e di salvezza per l’umanità. Specialmente per le moltitudini dei migranti che si spostano avanti e indietro sul nostro pianeta.  Perciò, dobbiamo contemplare i cippi e le segnalazioni lasciate come memoria nel cammino intrapreso dalle generazioni precedenti. Sin dalle radici bibliche e a quelle delle origini fondazionale della vita religiosa scalabriniana.

Guardando nel ‘retrovisore’, contempliamo il passato e raccogliamo i semi che possono essere ripiantati oggi, con gratitudine, e nella speranza che possano portare frutto in abbondanza. Oggi e in futuro. Perché siamo donne di fede che credono nel Dio che cammina con noi, come ha promesso: “Io sono con voi sempre, fino alla fine del mondo” (Mt 28,20). Perchè Egli è lo stesso ieri, oggi e sempre! Siamo in grado di continuare il cammino con speranza e dedizione verso i nostri fratelli e sorelle de cammino. Auguri per la festa di Scalabrini,sorella mia, fratello mio!

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* Il CSEM, ringrazia Sr Joanna C. Gasparin della PCR per la preparazione di questo Messaggio in occasione della celebrazione della festa del Beato Scalabrini.