Storia del Movimento

Come parte ed espressione della ricchezza della diversità dei carismi e del dinamismo ecclesiale cresce sempre più la partecipazione di gruppi di laici alla spiritualità e all’apostolato degli Istituti Religiosi, ampliando così la dimensione della complementarietà. Da parte degli Istituti, con la spiritualità propria di una famiglia religiosa, e da parte dei gruppi con l’estensione della vitalità del carisma nella società.

 Fin dall’inizio della sua opera per i migranti, Giovanni Battista Scalabrini ebbe il laico come parte effettiva e importante del suo progetto. Anche nella memoria storica della Congregazione delle Suore Missionarie Scalabriniane – MSCS – si profila, fin dall’inizio, una feconda collaborazione tra laici e Suore MSCS. Presso la maggior parte delle missioni MSCS, soprattutto agli inizi i laici costituiscono una presenza generosa, continua, spontanea e diversificata.

 Nel 1986, tra i progetti sognati dalle Suore MSCS, veniva avanzata la proposta di allargare la “tenda” congregazionale mediante la creazione di un’associazione di laici che potesse contribuire alla missione tra i migranti. Dopo sei anni di dedizione e preghiera, il progetto è stato approvato dalla V Assemblea Generale della Congregazione delle Suore.

 Il gruppo dei laici ha iniziato un cammino di apertura, di accoglienza e di disponibilità agli incontri formativi promossi per loro dalle Suore. Queste giornate sono state realizzate nelle diverse Province, alla ricerca di un approfondimento del carisma congregazionale e al fine di rafforzare la comunione. Da questa esperienza sono sorte varie proposte.

 Il cammino si consolidò nel tempo. Si sentì così la necessità di un incontro che riunisse rappresentanti dei gruppi di Laici Scalabriniani con le Suore responsabili del cammino dei medesimi. Nel 1997 venne organizzato l’Incontro Internazionale dei Laici, che ebbe luogo a Fatima, in Portogallo. Fu un momento importante che rese possibile la continuità della missione dei Laici Missionari Scalabriniani LMS secondo gli insegnamenti di Gesù, del Beato Giovanni Battista Scalabrini e dei cofondatori, Padre Giuseppe Marchetti e Madre Assunta Marchetti. I partecipanti lasciarono Fatima incoraggiati e rafforzati nella identità scalabriniana. Avevano definito il profilo dei LMS, la modalità di organizzazione e messo al primo posto il cammino di unità con la Congregazione delle Suore. Come risultato di questo incontro fu elaborato un documento finale che diventò oggetto di studio.

 Due anni dopo, nel 1999, a Caxias do Sul, RS, in Brasile, si tenne un altro incontro importante dei Laici. Nuovamente, come avviene nei momenti di convivenza fraterna, si rafforzò lo spirito unitario. A partire dal documento, il gruppo rivide, studiò ed elaborò proposte concrete per rispondere alla vocazione missionaria in favore dei migranti. In questo modo i laici si orientavano verso l’espansione, la diffusione e la formazione propria e degli operatori pastorali. Le sfide erano analoghe a quelle del tempo del Beato Scalabrini, che disse: “Se aspettiamo ancora, i danni saranno irreparabili”.

 Nello stesso anno una delegazione di LMS partecipò alla VI Assemblea Generale della Congregazione delle Suore MSCS. Era la prima volta che questo avveniva. Fu quello un momento di singolare importanza per lo spazio concesso al Movimento e per l’approvazione ufficiale ottenuta dal medesimo. In tale occasione furono stabilite attività di programmazione generale per il movimento dei laici, come ad esempio lo studio delle Direttive generali e del Direttorio di Vita Apostolica, con la proposta di una nuova redazione e organizzazione delle di coordinamento dei gruppi. Nel 2000, a Campo Grande, MS, in Brasile, questi documenti furono approvati . L’anno dopo, i rappresentanti del movimento parteciparono all’XI Capitolo Generale Roma.

 Un nuovo incontro avvenne nel 2003 a Jundiaí, SP, durante la 1ª Assemblea Generale del Movimento dei Laici Missionari Scalabriniani. All’Assemblea erano presenti 47 persone, provenienti da vari paesi. Molte manifestazioni, segni di speranza e prospettive emersero come sfide per la vocazione e missione del gruppo. In questo incontro furono approvate le direttive generali dei LMS: “Lo Spirito Santo che guida i destini della Chiesa stava preparando il terreno affinché la semente divina potesse, al momento opportuno, dare frutti abbondanti” ( San Carlo Borromeo).   

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